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Notizia 22/01/2016

VEDERE OLTRE LO ZUCCHERO


a cura di
Diego Monsignore
Biologo Nutrizionista

Il Lancet la vede lunga
Nel mese di gennaio, le discussioni su dieta, cibo, e obesità di solito dominano i media. Quest'anno non fa eccezione. Nuovi dati diffusi la scorsa settimana dal Cancer Research e Diabetes nel Regno Unito sottolineano la situazione presente, e probabilmente futura, dell'epidemia di obesità.

Sono previsti entro il 2035 circa 700 000 nuovi casi di tumore causati dal sovrappeso o dall’obesità. E il numero stimato di persone che vivono con il diabete in tutto il mondo ha superato 4 milioni per la prima volta, con un incremento di 119 965 pazienti rispetto all'anno precedente, e un aumento del 65% negli ultimi dieci anni. Si tratta di associazioni ben note e non sorprendenti: gli interventi governativi hanno avuto scarsi effetti.

Nel regno Unito si parla di una tassa sullo zucchero come prossima strategia nazionale contro l’obesità infantile.

Sappiamo che l'obesità è il risultato di un ambiente obesogenico mantenuto da grandi aziende alimentari con un interesse acquisito a fornire cibi poveri di nutrienti ultra-lavorati ad alta densità energetica al minor prezzo possibile, e di uno stile di vita sempre più sedentario.

E sappiamo che la prevenzione e il trattamento dell'obesità necessitano di un intervento urgente, convinto e multifattoriale, al di là di una tassa sullo zucchero.

Il nuovo 2016 Global Access Index per la nutrizione, pubblicato il 14 gennaio, che classifica le 22 più grandi aziende che contribuiscono alla lotta contro l'obesità e malnutrizione, ha dimostrato che l'industria nel suo complesso si sta muovendo troppo lentamente.

Le nuove linee guida dietetiche dal US Department of Agriculture and Health and Human Services degli Stati Uniti sono state rapidamente criticate dagli esperti di nutrizione come non lungimiranti. Leggi qui un articolo a proposito su Nutri&Previeni.

Oltre al settore sanitario, il settore dell'istruzione riveste un ruolo di vitale importanza: fornisce ai bambini e agli adolescenti le conoscenze sul cibo e la nutrizione e gli dà l'opportunità di fare attività fisica oltre che avvicinarli allo sport competitivo.

Affrontare l'obesità nei bambini e negli adulti è difficile. Le strategie terapeutiche sono molteplici, e cominciano con la necessità di riconoscere sovrappeso e obesità e le loro conseguenze, e vanno dalle informazioni nutrizionali ai consigli di chirurgia bariatrica. Gli interventi per l'obesità infantile funzionano solo se l'intera famiglia è impegnata e coinvolta.
L'obesità è una forma grave di malnutrizione. La relazione scientifica del Comitato consultivo 2015 Dietary Guidelines rileva che la popolazione degli Stati Uniti ha un deficit di nutrienti vitali, come le vitamine A, D, E e C, acido folico, calcio, magnesio, fibre, potassio e ferro. (per conoscere i livelli di assunzione della popolazione italiana, è di recente pubblicazione la IV revisione dei LARN, acquistabile on line)

L'obesità ha bisogno di una attenzione molto più seria da parte dei Paesi e organizzazioni sanitarie globali di quanto siano attualmente disposti a dare. L'obiettivo di ridurre l’intake dello zucchero con l'introduzione di una tassa sugli alimenti dolci è un piccolo passo nella giusta direzione. Tuttavia, non deve distrarci dalla necessità di misure molto più profonde e più ampie.






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