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Notizia 12/11/2015

GRASSO VISCERALE


GRASSO VISCERALE
di Diego Monsignore, biologo nutrizionista

La “pancia” nei magri aumenta rischio di morte prematura
E' peggio persino di obesità e sovrappeso. Lo studio: “il grasso intorno alla vita è pericoloso più dell’obesità”

Attenzione alla ‘pancia’ di troppo anche in individui di peso normale e soprattutto per gli uomini: un eccesso di grasso superfluo intorno alla vita – denuncia un nuovo studio americano – aumenta i rischi di morte prematura per tutti. Incluse le persone di peso normale e puo’ rappresentare un pericolo per la longevita’ addirittura piu’ grave dell’obesita’ e un generale sovrappeso.
Secondo l’analisi pubblicata sulla rivista “Annals of Internal Medicine”, gli adulti di peso normale ma con extra grasso allo stomaco-pancia hanno evidenziato la peggiore aspettativa di vita anche rispetto a chi era generalmente sovrappeso. Gli uomini sono apparsi a piu’ alto rischio delle donne.

“Il grasso alla pancia e’ grasso cattivo”, ha osservato in un editoriale PaulaPoirier dell’universita’ del Quebec, ricordando che questo grasso va a contornare organi vitali come il fegato ed e’ legato ad un aumento delle infiammazioni,del colesterolo,delle malattie cardiache,del diabete e dell’ictus.
Il nuovo studio ha esaminato i dati relativi a 15.000 pazienti seguiti per 14 anni ed e’ stato condotto dal professore di medicina Francisco Lopez-Jimenez della Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota. Tra i risultati emersi analizzando il rapporto tra peso e massa corporea (BMI) nei volontari: gli adulti di peso normale ma con extra grasso alla pancia hanno evidenziato gli effetti peggiori sulla longevita’, con un 87% in piu’ di rischi di morte prematura rispetto ad un uomo di peso normale senza pancia.
Nel confronto con uomini obesi o ‘grassi’,gli individui di sesso maschile e peso nella norma,ma con extra grasso alla pancia, hanno mostrato un rischio di morte prematura doppio.
Per le donne di peso normale ma con extra grasso alla pancia,il pericolo di morte prematura e’ risultato aumentato del 50% rispetto alle donne con il grasso piu’ equamente distribuito nel corpo. Rispetto alle donne obese,inoltre, il loro rischio di morte anticipata e risultato piu’ alto del 32%. Gli autori del rapporto, sostengono cosi’ che la valutazione dei rischi cardiovascolari dei pazienti dovrebbe tenere conto con solo del peso di per se’ – basato sul rapporto peso-massa corporea – ma anche della distribuzione del grasso.





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