Notizie, Novità e Aggiornamenti - HQRoma.it


05/04/2018

TRAIN THE MOVEMENT WORKSHOP

 

Train The Movement è un workshop teorico-pratico aperto ai praticanti di attività sportiva (solo i primi 90 minuti) ed ai trainer di tutte le attività sportive e fitness (per l'intera durata), che si prefigge l'obiettivo di fare informazione/divulgazione riguardo l'attività fisica in generale, per ipraticanti e poi nello più specifico per i trainer.
Qui di seguito alcune anticipazioni sul programma della giornata e sugli argomenti trattati durante il workshop che, per maggiore chiarezza di esposizione, saranno suddivisi in due parti.

Nel Corso della prima parte (90 minuti), di più ampio respiro ed accessibile anche ai praticanti, si esporranno concetti e nozioni base con l'obiettivo di promuovere una determinata cultura del movimento e dell'esercizio fisico soprattutto per chi lo pratica.
Gli argomenti saranno:
Concetti base dell'allenamento;
Perchè si parla tanto e cos'è l'allenamento funzionale;
Concetti base del movimento;
Il movimento naturale (George Hébert)
Dall'allallenamento funzionale al movimento (dall'esercizio al movimento).

Durante la seconda parte di circa due ore e mezzo (la prima di un percorso più lungo), rivolta a tecnici di settore:
L'allenamento funzionale in "termini";
Le linee guida di un allenamento "funzionale";
Preparazione alla sessione;
Sviluppo per obiettivi di una sessione.






04/10/2017

SMALL GROUP TRAINING

 

Ottobre il mese dello Small-Group.

ORGANIZZA insieme a due o tre amici...
PRENOTA la sessione con il trainer che preferite...
ALLENATI in compagnia!

Per info e prenotazioni vai alla pagina contatti e invia una mail o telefona ad uno dei due centri a te più vicino.





13/09/2017

PARTNERSHIP HQ - FIF

 

E' con infinito piacere che riconfermiamo la partnership tra Head Quarter e FIF Federazione Italiana Fitness.





29/05/2017

LAVORA CON NOI

 

Stiamo ricercando figure professionali per collaborazioni.
Invia una mail a:

info@hqroma.it





21/02/2017

LA SCIATALGIA O ISCHIALGIA

 

La sciatica è un sintomo di un altro problema di salute.
Quando si sente parlare di sciatica, spesso viene fraintesa la sua definizione pensandola come una patologia o una condizione medica a se stante.
In realtà la più correttamente chiamata sciatalgia o ischialgia indica un insieme di sintomi che riguardano la zona lombare della schiena e gli arti inferiori, essenzialmente riconducibili ad una infiammazione del nervo sciatico dovuta ad una patologia a monte.
Il nervo sciatico o ischiatico è il nervo più lungo e voluminoso del nostro corpo, prende origine dai rami anteriori delle vertebre da L4 a S3 per innervare quindi i muscoli posteriori della coscia, i muscoli della gamba e quelli del piede.
La sciatalgia altro non è che la manifestazione clinica di una sua lesione o compressione.
Il sintomo principale della sciatica è il forte dolore che si avverte a partire dalla zona lombare (lombalgia) per poi scendere provocando disturbi in alcuni casi fino al piede.
Più precisamente il dolore sciatico in genere colpisce solo un lato del corpo e dalla parte bassa della schiena si irradia sulla parte posteriore, a volte laterale, della coscia, passando per l’anca e arrivando fino a dietro la gamba e a volte al piede.
La sensazione dolorifica può avere diverse manifestazioni e può essere lieve, sorda e costante o bruciante, simile a una scossa elettrica, con fitte pungenti o lancinanti a intermittenza; oltre al dolore possono presentarsi altri disturbi causati dalla sciatalgia come torpore, parestesie, formicolio in particolar modo alle dita del piede o in parte di esso e difficoltà nel controllo del movimenti della gamba.
In alcuni casi i problemi riguardano solo zone più limitate: i sintomi possono manifestarsi per esempio solo nella natica o fermarsi sopra al ginocchio, come in altri casi possono interessare solo il polpaccio e il piede.
Le sensazioni negative sono causate da un’infiammazione del nervo sciatico e i sintomi, che seguono proprio il percorso del suddetto nervo, possono aumentare quando si rimane seduti a lungo o durante movimenti improvvisi come starnuti e colpi di tosse.
In base alle cause che hanno portato ai sintomi della sciatalgia questa può migliorare o peggiorare col riposo, oppure col movimento: quando per esempio la causa scatenante è un’ernia al disco i sintomi diminuiscono con il riposo a letto, tornando a farsi sentire in caso di movimenti bruschi.
Le cause che portano alla sintomatologia della sciatalgia sopra descritta sono diverse, ma quelle più frequenti sono sicuramente l’ernia del disco e la sindrome del piriforme.
Esistono anche cause più rare di sciatalgia come alcune forme di cancro, il diabete e sindrome della cauda equina: in questo caso si tratta di una emergenza neurochirurgica con sintomi precisi come dolore lombare, debolezza arti inferiori, disturbi a livello sessuale e sfinterico.
Riassumiamo qui sotto tutte le principali cause che provocano il tipico dolore sciatico:
ernia del disco
traumi, incidenti, cadute
sindrome del piriforme
artrosi o degenerazione del disco intervertebrale
spondilolistesi
stenosi spinale lombare
gravidanza
lesione o frattura a livello pelvico
sindrome della cauda equina
sindromi metaboliche
tumori che comprimono il nervo sciatico
tumori del nervo stesso
operazioni e iniezioni
Le persone che soffrono di dolore sciatico tendono a mantenere posture antalgiche, che consentono cioè di sentire meno i disturbi e limitando i dolori lancinanti.
Durante la camminata il peso graverà di più e per un tempo maggiore sulla gamba non interessata dai sintomi della sciatica; quest’ultima invece tenderà ad essere tenuta leggermente piegata e accorciata e sarà motivo di una andatura claudicante.
In caso di piegamento sulle gambe il movimento avverrà solo con quella sana, cercando di evitare il piegamento di quella colpita da sciatica in modo da non stirare il nervo e non provare troppo dolore.
Anche da seduta la persona non riuscirà a tenere facilmente una postura corretta: cercherà infatti l’appoggio principalmente su un gluteo con il conseguente irrigidimento asimmetrico della colonna vertebrale e un possibile aumento dei sintomi anche in altre zone del corpo.
Bisogna stare attenti anche all’eventuale atrofia a cui possono andare i muscoli di gambe e schiena; questo punto è molto importante perché pregiudica una corretta guarigione e prolunga di molto il tempo della rieducazione funzionale.
Rivolgersi al medico.
Quando la sciatica compare per la prima volta ed è di lieve entità, quindi con sintomi non molto invalidanti, in genere tende a scomparire da sola dopo un po’ di tempo e con un po’ di pazienza.
Ci sono casi però in cui i dolori e le parestesie tendono a non passare anche dopo i vari tentativi di automedicazione: se si presenta questa occasione e i sintomi tendono a peggiorare con il passare del tempo o perdurano per più di 3-4 settimane, affrettatevi ad andare dal medico per avere una diagnosi sicura.
Il pronto soccorso è una scelta obbligata quando:
il dolore è molto forte e compare improvvisamente
il dolore sciatico si presenta dopo un incidente, una caduta o un trauma
compare incontinenza fecale e/o urinaria
La diagnosi medica di sciatica o sciatalgia viene stilata grazie a una iniziale visita medica con test fisici e muscolari.
Quando la sciatica tende a cronicizzare nel tempo invece che diminuire (in 3-4 settimane) oppure quando la persona è affetta già da qualche altra malattia come un tumore, il medico potrà avvalersi di strumenti diagnostici più avanzati come la radiografia spinale con o senza mezzo di contrasto, la risonanza magnetica nucleare (RMN), tomografia assiale computerizzata (TAC), la mielografia, l’elettromiografia o la neurografia; in alcuni rari casi viene chiesto di eseguire esami ematici come VES e della proteina C reattiva.
Come è facile immaginare la durata della sciatica è sempre variabile da caso a caso.
Le forme acute possono durare fino a poche settimane, ma in alcuni casi il dolore passa col riposo in pochi giorni: in questi casi i deboli sintomi si presentano dopo un movimento brusco, magari in un periodo umido e con temperature fredde.
Purtroppo la maggior parte delle volte il dolore permane diventando di tipo cronico e capace di durare anche anni, con fasi di remissione del dolore alternate a fasi con dolore più acuto.
Nel tempo è possibile che i problemi vengano accusati anche sull’altra gamba, probabilmente per il mantenimento continuativo di una postura scorretta sia in posizione seduta che in piedi o durante una camminata.
In generale il medico sarà propenso a prescrivere come terapia dei rilassanti muscolari, degli antinfiammatori non steroidei (FANS), degli antidolorifici sistemici, dei narcotici o corticosteroidi. Attenzione a non abusarne per non avere problemi con fegato e gastrite; inoltre molti farmaci perdono di efficacia se assunti troppo spesso.
La riabilitazione e l’allenamento funzionale sono fondamentali per migliorare la qualità della vita e tornare a poter eseguire tutti i movimenti che si potevano fare prima della sciatica.
Considerando il fatto che la sciatica non è una patologia, ma una sintomatologia precisa di una patologia, è fondamentale la corretta diagnosi sulla natura dell’agente che provoca l’irritazione del nervo: questo punto è importante da capire perché i trattamenti medici, diagnostici e riabilitativi possono variare da persona a persona in funzione della reale causa che sottostà alla sciatica.
Importante è anche la prevenzione e la postura che si tiene durante la giornata: cercate di stare dritti con la schiena ben appoggiata allo schienale della sedia con i talloni a contatto col terreno e le ginocchia leggermente più alte delle anche; a letto cercate di evitare la posizione prona e prediligete la posizione supina o sul lato (fetale con le ginocchia piegate e con un cuscino in mezzo); possibilmente utilizzate un materasso rigido e magari con tecnologia memory.
Il riposo completo a letto non è raccomandato, ma potrebbe bastare ridurre semplicemente l’attività fisica nei primi giorni per poi riprenderle in seguito. Ciò a cui bisogna prestare molta attenzione sono essenzialmente i movimenti bruschi, e il sollevamento di pesi eccessivi.
Finita la fase acuta e stabilizzata la situazione per evitare recidive bisognerebbe focalizzarsi sull’allenamento degli addominali, della schiena, della respirazione, del pavimento pelvico, della core stability e della flessibilità.
In molti casi un trattamento di Postural Training basato su questi esercizi è un ottimo metodo di prevenzione per il dolore sciatico con cui si possono ottenere risultati sorprendenti.
Negli ultimi anni con l’aumento della sedentarietà e quindi del rimanere in posizione seduta per lunghe ore di lavoro o di studio, sono aumentate le sciatalgie legate a una sofferenza del muscolo piriforme.
I sintomi legati a questa patologia sono leggermente diversi da quelli dovuti a un’ernia del disco e molto più facilmente risolvibili.






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